La vera Puglia

Oggi come oggi, si sente parlare sempre più spesso di turismo rurale, ma forse non tutti sanno di cosa si parla. Iniziamo con il fare, quindi, chiarezza su cosa si intende.

Possiamo dire che questa tipologia di turismo, mirata a valorizzare le zone rurali del nostro Paese e non solo, si sta diffondendo sempre di più, dato che è sempre più presente la consapevolezza che questo tipo di zone possono essere un valore aggiunto da portare alla luce e non da nascondere e bistrattare.

Attraverso il turismo reale si possono scoprire tantissime cose delle nostre Regioni e in tutto questo la Puglia ha una marcia in più. Il turismo rurale in Puglia, infatti, mette in luce delle caratteristiche che vanno al di là del bellissimo mare e delle spiagge che hanno già conquistato il cuore di tutti gli italiani e non solo e fa capire che la nostra regione è molto composita e tutta da scoprire.

Ma attenzione, perché c’è ancora chi vuole far passare un’accezione abbastanza negativa di turismo rurale, quasi in contrasto con il turismo delle città d’arte o con quello montano o balneare, ma non c’è niente di più sbagliato perché, con il passare del tempo, il turismo rurale sta diventando sempre più sinonimo di turismo culturale.

Ma veniamo al dunque e parliamo di quello che è il turismo rurale in Puglia.

L’importanza di questo tipo di turismo è stata capita dal lontano 1998, quando la giunta regionale fece una legge ad hoc con titolo turismo rurale, utile proprio per tutelare il patrimonio della regione. Nel primo comma dell’articolo 1 di questa legge del Luglio 1998, si legge che “La Regione considera il turismo rurale importante strumento di potenziamento e diversificazione dell'offerta turistica, correlata con il recupero e la fruizione dei beni immobili situati in aree rurali, per la tutela e la valorizzazione dei patrimonio storico-artistico-rurale”.

In poche parole, da quel momento, la Regione e gli altri enti locali si sono impegnati al fine di valorizzare il patrimonio regionale e per sostenere questa tipologia di turismo che, possiamo dirlo oggi più che mai, sta facendo la fortuna del nostro territorio.

Del resto, la Puglia è piena di bellezze rurali, un tempo dimenticate e oggi fulcro di una nuova vita. Basta citare, per fare qualche esempio, i famosissimi trulli di Alberobello, che rientrano anche nel patrimonio dell’Unesco, o alle tante masserie fortificate che si trovano sparse per tutto il territorio pugliese e che sono diventati i veri punti forti di questa tipologia di turismo.

Le nostre masserie, completamente rimesse a nuovo, sono diventate un fiore all’occhiello per la Puglia a 5 stelle e non solo, dato che vengono da ogni parte d’Italia e del mondo per ammirarle.

Questi sono solo due esempi, ma ne possiamo fare molti altri: come dimenticare, infatti, le tante grotte dipinte che si trovano soprattutto in Salento e che sono la prova più tangibile dei tempi che furono? E ci sono anche le famosissime chiese rupestri, un tempo snobbate in favore di imponenti costruzioni e oggi riportate alla luce proprio da questa nuova tipologia di turismo, che va alla ricerca del rurale e dell’antico.

Volendo cercare di riassumere quanto detto, possiamo dire che il turismo rurale è una realtà ormai pluridecennale in Puglia e che mira al recupero dell’ambiente agricolo, rurale, sul quale si punta per dare vita a dei nuovi circuiti, diversi da quelli che sono i classici a cui siamo abituati.

A supporto di tutto questo, è bene sottolinearlo, la Regione Puglia ha deciso di fare molto, concedendo non pochi sovvenzionamenti per attività di recupero di vecchi immobili e siti di interesse storico artistico.

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